Lunedì Santo – 06 aprile 2020

Cristo si è caricato dei nostri mali,

ha preso su di sé le nostre colpe.

Ci hai riscattato con il tuo sangue, o Signore;

uomini di ogni razza e di ogni lingua,

di ogni tribù e nazione.                   [Cfr. Is 53, 4; Ap 5, 9] 

 Lettura del vangelo secondo San Luca            cap. 21 versetti , 34-36

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

 Sorelle e fratelli carissimi,

è il tempo della verità!

La Liturgia del Lunedì della Settimana Santa ci mette davanti a queste parole di Gesù: «…Attenti a voi stessi…», che hanno l’intenzione di svegliarci, non solo dal sonno della notte che è appena passata, ma da quell’anèstesìa del cuore e dell’anima cui ci siamo assuefatti!

Quello che abbiamo ascoltato nel Vangelo di San Luca è la conclusione del discorso di Gesù sulla fine del mondo.

Che cos’è, però, la fine del mondo?

Quando sentiamo questa espressione forse immediatamente pensiamo alla distruzione del pianeta Terra, come tanti romanzi, film o rappresentazioni artistiche ce l‘hanno fatta immaginare!

Ma nella Sacra Scrittura e in particolare nel Nuovo Testamento, dai Vangeli sino all’ultimo libro l’Apocalisse, non si parla di nulla di tutto questo.

Se mai si parla di “Cieli nuovi e Terra nuova, nei quali regna la giustizia di Dio!”

Del resto è impensabile, illogico che Dio il Creatore, distrugga la Sua stessa opera!

Quelli che se non stanno Attenti a loro stessi!” possono essere i veri distruttori o meglio auto-distruttori della loro vita, li dovremmo conoscere molto bene: Volete vederli in faccia questi mascalzoni? Mettetevi allo specchio in questo istante! Li vedete?

La finale del discorso del Vangelo di Luca che abbiamo letto, è chiamato escatologico (dal greco ἔσχατος , éskatos=ultimo; lett. “le cose ultime o finali”, il compimento) cioè ci dice che senso ha la nostra vita e la nostra storia, la storia di ogni giorno nostra e del mondo intero!

San Luca non era uno dei Dodici apostoli e “come noi” non ha visto Gesù in persona, sapeva che non lo avrebbe veduto presto.

Si domanda:

Come mai continua ancora il male?

Quand’è che finisce questo mondo di male?

Ecco l’espressione la fine del mondo!

La parola mondo nel Nuovo Testamento ha un significato negativo, non è = Terra.

La parola mondo = Male!

Spesso Gesù nei Vangeli usa espressioni come questa: “Il prìncipe di questo mondo” (Gv 12, 31; Gv 14, 30; Gv 16, 11) riferendosi al diavolo, Satana, il demonio il nemico di Dio e dell’uomo, colui che “governa” il mondo spingendo gli uomini all’egoismo, alla ricerca di se stessi, del potere ad ogni costo, cioè il contrario dell’amore che è vita!

Anche di fronte a Pilato (Gv 18, 36) «Rispose Gesù: “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù”»

E potrei fare tantissime altre citazioni…ma lascio cercare a voi perché è più interessante!

E la seconda domanda:

Quand’è che torna il Signore e viene il regno di Dio?

Ci sono le domande brucianti che ci facciamo sempre anche noi.

Perché ancora oggi i giusti, gli innocenti subiscono il male?

Perché ai prepotenti invece va sempre bene?

E poi quando la domanda diventa una vera bestemmia:

Ma dov’è Dio in questo mondo? Perché non interviene?

Gesù vuole dirci: “apri gli occhi!

Invece di stordirti nella notte del mondo, invece di appesantire il tuo cuore con le preoccupazioni, rimani vigile e sobrio!

Perché, se vuoi, lo sai che viene il giorno! 

Se vuoi, c’è la luce che del Sole in te! 

Non è così buio se lo vuoi!

Quel che Gesù dice, avviene ogni giorno, queste cose accadono ogni giorno.

E i segni della fine del mondo?

Qual è il segno che questo mondo di male sta finendo?

Ma dov’è Dio all’opera allora in questo mondo?

La risposta che svela il mistero e l’enigma del mondo è L’albero della Croce!

Sulla Croce finisce tutta la storia di male!

Perché lì c’è Uno che ha un amore più forte di tutto il male!

Lì c’è Dio-fatto-Uomo che si dona per sconfiggere il mondo!

Per porre fine al male e inizio ai Cieli Nuovi e alla Terra Nuova!

Ma come???

Ti domanderai ancora stupito?

Gesù è stato Crocifisso più di duemila anni fa’ e il mondo di male non è affatto finito!

C’è ancora, anzi si è moltiplicato, ingrandito sempre più!

C’è qualcosa che non và!!!

Eh, sì! Eccome se c’è qualcosa che non và!!!

Ma quel qualcosa non è Lui, siamo noi!

Il Signore si è donato! E con se stesso ci ha dato tutto quello che sconfigge il male, e crea la nuova vita nel Suo Amore!

Ma io lo accolgo ogni giorno?

Vegliate in ogni momento pregando”

Vigilo con attenzione, pregando con Amore, cercando costantemente il Suo aiuto, la Sua Presenza?

L’unico modo vero e libero di affrontare la vita, di vincere il male – che sotto tante forme si presenta nella nostra vita… ieri, oggi, domani… una guerra, una crisi economica…una pandemia… la difficoltà nei rapporti familiari, sociali… – è rimanere uniti al Signore Gesù Cristo!

Non per essere semplicemente rincuorati e leniti nel dolore, ma perché con Lui abbiamo in tutte le circostanze una prospettiva nuova!

Ogni situazione, anche quella ormai più compromessa, in Cristo profuma di Vita Eterna!

Ogni istante con Lui è Eterno, perchè nella Sua Croce e Risurrezione ha trasformato il tempo della vita di chi Lo accoglie!

La Beata Vergine Maria Madre di Dio e nostra

con i Santi Apostoli intercedano per noi,

e ci accompagnino a vivere questa Settimana Santa,

in Comunione profonda col Signore Gesù,

per diventare in Lui liberi, attenti, vigilanti, sobri, capaci d’Amare!

 

PREGHIAMO INSIEME CON LE PAROLE DELLA LITURGIA

Fratelli, seguiamo il cammino di Cristo                                Cfr. 1 Pt 2, 21. 24

che conduce a salvezza.

Egli morì per noi, lasciando un esempio.

Sulla croce portò nel suo corpo i nostri peccati

perché, morendo alla colpa,

risorgessimo alla vita di grazia.

 

Non chiudere la tua porta,

anche se ho fatto tardi.

Non chiudere la tua porta:

sono venuto a bussare.

A chi ti cerca nel pianto

apri, Signore pietoso.

Accoglimi al tuo convito,

donami il Pane del Regno.

 

Gli occhi del Signore

non abbandonano chi lo ama

e chi spera nella sua bontà.

Egli ascolta il lamento del prigioniero;

per il mistero della sua morte

dona libertà e vita.

 

Vi abbraccio e vi benedico con tutto il cuore!

Vostro in G. M. G.

Don Stefano