Abbiamo peccato, Signore:

perdona le nostre colpe e salvaci.

Tu che hai guidato Noè sulle onde del diluvio, ascoltaci.

Tu che hai richiamato Giona dal profondo del mare, liberaci.

O Cristo Figlio di Dio,

che hai teso la tua mano a Pietro che affondava,

vieni in nostro aiuto

perché la festa prossima

ci trovi tutti innocenti, tutti riscattati.

Lettura del Vangelo secondo San Giovanni        cap. 7 versetti 43-53

In quel tempo. Tra la gente nacque un dissenso riguardo al Signore Gesù. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.

“…nacque un dissenso riguardo al Signore Gesù…”

Carissimi sorelle e fratelli,

ci avviciniamo passo passo alla Settimana Santa, la più importante di tutto l’anno per noi cattolici. La Parola di Dio di questi ultimi giorni di Quaresima ci accompagna e ci prepara a rivivere il Mistero della Redenzione, della Pasqua di Cristo Signore!

Oggi siamo di fronte a quella sentenza già tramata e organizzata subdolamente dalla malvagia determinazione del Sinedrio dei sacerdoti e dai farisei. Ricordate la finale del Vangelo della risurrezione di Lazzaro? Giovanni Cap. 11 versetti 46-53 «46 Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. 47 Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: “Che cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni.48 Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione”.49 Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: “Voi non capite nulla!50 Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!”.51 Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione;52 e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi.53Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.»

Tra loro c’è qualcuno – Nicodemo – che se non possiamo chiamare “cuor di leone”, almeno apprezzarne il buon senso e l’umanità: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?»

Per lo meno il diritto a difendersi per Gesù, o no! Ma sappiamo come questo sacrosanto diritto – anche se non ufficialmente – sia molto di frequente negato a tanti innocenti della vita!

Ma l’accanimento diabolico dei suoi “confratelli” non permette alcun tipo di umanità né di buon senso!

C’è però una frase nel Vangelo di oggi che non può passar via senza interrogarci nel profondo, è una questione che ci riguarda tutti:

«…Tra la gente nacque un dissenso riguardo al Signore Gesù. Alcuni di loro volevano arrestarlo…»

Anche noi facciamo parte della gente, quella gente che aveva visto a Betania il miracolo della risurrezione di Lazzaro, la stessa gente accoglierà esultante, osannante, Gesù all’entrata di Gerusalemme (Domenica delle Palme)! Ma la stessa gente pochi giorni dopo – il Venerdì – , nel cortile del pretorio di Pilato, griderà fremente e sempre più forte “Crocifiggilo!”

Ma io sono sicuro di non aver mai gridato: “Crocifiggilo!”?

Ciascuno di noi può forse negare nella propria vita di aver mai avuto, almeno una volta “…un dissenso riguardo al Signore Gesù…”?

In teoria, formalmente possiamo anche sempre aver pensato: “Ma certo! Quel che dice Gesù è sempre giusto, quel che ci insegna è grande! Va vissuto!”

  • Però mai ho vissuto dimenticando la Sua Presenza (vivere come se Dio non ci fosse)?
  • Mai ho tradito la Legge dell’Amore a Dio, a me stesso e la prossimo?
  • Mai ho rinnegato anche solo per viltà, per paura di ciò che pensano gli altri, Suo Nome Santo rinnegandolo?

E ognuno potrebbe, anzi dovrebbe fare per prepararsi bene alla a vivere la Settimana Santa, il lungo elenco dei “dissensi riguardo al Signore Gesù!”

Facciamo questo esame di coscienza con semplice sincerità e profondità davanti al Crocifisso!

Facciamolo con spirito di pentimento, con  fede, speranza e amore!

Facciamolo sapendo che Lui, Gesù, il Signore, non ha mai dissenso con noi!

Se anche tante volte lo abbiamo tradito Egli mai tradisce il Suo essere: Amore Misericordioso! È sempre pronto a perdonarci! Appena potremo andremo a celebrare con gioia la Santa Confessione!

 

PREGHIAMO INSIEME CON LE PAROLE DELLA LITURGIA

Il Signore mi ha detto: «Tu mi aprirai la porta del tuo cuore

e a tu per tu noi ceneremo insieme».

Ti ringrazio e ti lodo, mio Dio,

per avermi chiamato, Maestro,

luce del mio cuore.

 

Anima mia, benedici il Signore

che ti corona di misericordia

e in Cristo tutto ti ha donato.

Anima mia, benedici il Signore

che ricolma di beni la tua vita.

Cristo è la grazia, Cristo è la vita,

Cristo è la risurrezione.

 

Vi abbraccio e vi benedico con tutto il cuore!

Vostro in G. M. G.

Don Stefano