«…Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi» (Marco 8, 38).

La vergogna è un sentimento che ognuno di noi certamente eviterebbe volentieri; eppure è un sentimento necessario: per riconoscere i nostri errori, i nostri peccati e soprattutto per imparare a chiederne perdono e poterci poi correggere.

Ma la vergogna di cui ci parla Gesù è piuttosto da intendersi come il rinnegarLo davanti agli altri per paura di essere derisi, presi in giro!

Gesù con questa provocazione vuole porci delle domande decisive: “Se mi hai conosciuto e hai accolto il dono della fede, se scegli di seguirmi e di credere in me; se vuoi imparare a vivere secondo il Vangelo come mio testimone e hai compreso che tutta la tua vita ha senso solo in me con me e per me, perché mi rinneghi? Perché ti vergogni di dire che sei cristiano? Di annunciare il Vangelo? Di dire quello che pensa il Signore e che ribadisce la Chiesa nel Suo insegnamento a partire dal Vangelo?”.

Allora con sincerità anch’io devo chiedermi: Chi conta di più nella mia vita? Il Signore Gesù, o gli altri? Quello che pensa Lui e che la Chiesa mi insegna a vivere, o l’opinione degli altri?

Signore, aiutaci ad essere liberi dalla paura di ciò che pensano gli altri e riempici del coraggio che viene dall’abbandono fiducioso nel Tuo amore: questo ci riempirà di pace nel presente e per l’eternità. Amen!

Il Signore vi benedica!

Don Stefano