…Un tale chiese al Signore Gesù: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta…

Luca 13, 23

La salvezza! La vita eterna dopo la morte! Il Paradiso, la comunione con Dio! Questo l’interesse di quel tale che si rivolge a Gesù!

Alcuni rabbini sostenevano che tutto Israele si sarebbe salvato, e ciò in forza della fedeltà di Dio. Ma altri, più rigorosi, dicevano: «Dio ha creato questo mondo per amore di molti, ma quello futuro per pochi».

Ecco il dibattito! Ma quel tale vuole sentire il parere di Gesù!

Gesù coglie l’occasione, non certo per fomentare questi discorsi sterili: Lui ribalta tutto!

Con la sua risposta toglie ai suoi interlocutori (noi compresi) la falsa sicurezza che deriva da un’errata concezione dell’appartenenza al Signore. La salvezza non è un dato acquisito per nessuno.

L’immagine utilizzata è molto evocativa: la porta è stretta ed è una sola.

Gesù fa riferimento all’ultima porta della città fortificata di Gerusalemme che veniva chiusa dopo il tramonto dai soldati di guardia lungo la notte. Molta gente si accalcava ma dalla porta stretta poteva passare solo una persona alla volta e la porta restava aperta per poco tempo.

Ma nel Vangelo di Giovanni troviamo anche queste parole di Gesù: “Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato” (Gv 10, 9)

Il fatto che la porta sia stretta, che sia una sola e che resti aperta per poco tempo non significa che i salvati siano pochi (questo è un segreto di Dio). Piuttosto questa è un’esortazione: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta!” Un invito a che ognuno si dia dar da fare senza perdere tempo, il tempo della propria vita che comunque è poco perché la vita è una sola.

Darsi da fare senza perdere il prezioso tempo della vita, perché Gesù sottolinea che non basta essere stati battezzati o frequentare assiduamente i sacramenti per avere la salvezza, occorre come dice S. Paolo vivere la fede di Abramo: vivere da figli di Dio desiderando e agendo perché tutti i miei fratelli possano entrare con me da quella porta stretta che è Gesù.

Ecco che ci accorgiamo come Gesù abbia capovolto completamente la domanda che gli è stata posta. Non più: sono pochi quelli che si salvano? Bensì: cosa dobbiamo fare insieme per essere tutti salvi?

Sforziamoci di amarci!

Il Signore vi benedica!

Don Stefano