Domenica 11 giugno è stata inaugurata la mostra “E l’uomo creò le sue piante”, a cura dell’Associazione Agri-cultura. Il percorso espositivo – che ha sede permanente in Abbazia – illustra quando e perché l’uomo è diventato coltivatore, arrivando a mostrare dal vivo numerosi esemplari di piante, nelle loro diverse fasi di domesticazione. E’ una storia cominciata intorno a 10.000 anni fa, in 4 aree diverse del pianeta: la Mesopotamia, il delta dello Yangtzee in Cina, gli altopiani del Messico e delle Ande nelle Americhe. 10.000 anni sembrano tanti, ma se contiamo quante generazioni di antenati ci separano da quel tempo, sono solo 400 generazioni: 400 nonni. Questi nostri antenati, partendo da piante selvatiche, hanno prodotto tutto ciò che oggi coltiviamo e mangiamo. La storia dell’agricoltura è, in sintesi, la nostra storia: da nomadi cacciatori e raccoglitori che eravamo stati per 190.000 anni, con l’agricoltura siamo diventati contadini e, quindi, stanziali. Da qui sono nati i villaggi, le comunità stabili e le civiltà.

La mostra, ad ingresso libero, è aperta tutti i giorni negli orari di apertura dell’Abbazia. Nei week end saranno programmate delle visite guidate.