Mercoledì Santo – 08 aprile 2020

[Cfr. Is 53, 4; Ap 5, 9]  

Cristo si è caricato dei nostri mali,                                     

ha preso su di sé le nostre colpe.

Ci hai riscattato con il tuo sangue, o Signore;

uomini di ogni razza e di ogni lingua,

di ogni tribù e nazione.

Lettura del Vangelo secondo San Matteo            cap. 26 versetti 14-16

In quel tempo. Uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo.

 

Sorelle e fratelli carissimi,

è il tempo della verità!

vi chiedo oggi un po’ più di tempo per meditare e pregare…ma è tempo ben speso!!!

…il prezzo della Vita…

Tutto si compra e tutto si vende!

È la logica del mercato che ormai da anni ha compromesso ogni aspetto della vita.

Un matrimonio si può farequando quest’idea Divina sfiora e vince ancora nei sentimenti di una donna e di un uomose ci sono le condizioni economiche, un minimo di sicurezza lavorativa che permetta di affrontare la spietata quotidianità fatta di scadenze feroci: mutuo o affitto, bollette, spese condominiali, cibo, vestiti, la scuola, i vari impegni dei bambini…e l’elenco non potrebbe finire in poche righe!

Tutto dipende dal denaro!?

Anche la relazione più bella quella dell’amore reciproco di una coppia di sposi, che può condurre fino al dono di nuove vite???

E…se il Matrimonio fallisce?

…Avvocati da pagare …spese processuali…mantenimento dei figli e del coniuge…

Tutto ha un prezzo! Anche il dolore lacerante di un fallimento d’amore!

E …se… subentra improvvisa una malattia…si ci sono le coperture del Servizio Sanitario…ma fino a quando? Fino a quale soglia di spesa?

Tutto ha un prezzo! Anche il male che consuma il corpo e la mente!

…Ma…anche le amicizie hanno un prezzo?

La vicenda di Giuda Iscariota è emblematica, il tradimento dell’Amico!

Sembra proprio che Mammona – il dio-denaro come lo chiamavano nell’antichità i popoli caldeo e siriaco, i greci e i romani – troppo spesso abbia preso possesso del nostro cuore!

Anche su questo aspetto il Signore Gesù nel Vangelo è molto chiaro:

Matteo 6, 19-24

«19Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; 20accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. 21Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore […] 24Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammona (il denaro, la ricchezza)

Meditiamo quanto dice il Vangelo riguardo alla possessione del cuore e della volontà che il demonio-falso-idolo-mammona-denaro può esercitare sull’uomo.

È proprio Giuda Iscariota il malcapitato protagonista!

Luca 22, 1-6

«1Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua,2e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano in che modo toglierlo di mezzo, ma temevano il popolo. 3Allora Satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era uno dei Dodici. 4Ed egli andò a trattare con i capi dei sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo a loro. 5Essi si rallegrarono e concordarono di dargli del denaro. 6Egli fu d’accordo e cercava l’occasione propizia per consegnarlo a loro, di nascosto dalla folla.

Giovanni 12, 1-6

«1Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. 2E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. 3Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. 4Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: 5“Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?“. 6Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.»

Giovanni 13, 1ss.

«1Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine. 2Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo […] 21Dette queste cose, Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: “In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà”[…] 26 Rispose Gesù: “È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò”. E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota. 27 Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: “Quello che vuoi fare, fallo presto”.»

Il brevissimo brano del Vangelo di oggi mette al centro un verbo: CONSEGNARE!

Giuda consegna Gesù, vende la Vita del Signore Gesù!

Ma come ci fa’ cantare lo splendido Inno della S. Messa del Giovedì Santo in «Coena Domini»: “Giuda, mercante pessimo, vende il Sole alle tenebre.”

Non si può vendere il Sole alle tenebre!

Il Sole con la sua potenza le squarcia, le dissolve!

Non c’è prezzo che tenga!

Il Signore Gesù trasforma anche quel tradimento terribile!

Non si fa’ annientare da quel male oscuro che può possedere il cuore dell’uomo (l’egoismo, il potere tutti alleati di Satana) fino a vendere e uccidere la Vita!

Dietro l’apparente sconfitta della crudele condanna alla morte di Croce il Signore coglie l’occasione in cui amare fino a liberare tutti coloro che accolgono il Suo Sacrificio di Salvezza!

Giovanni 10, 17-18

«17Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. 18Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio”.»

È Lui che consegna se stesso! Si consegna al Padre, perché si compia il Suo Disegno di Salvezza che vuole tutti i suoi figli liberi dalla malvagia e opprimente schiavitù del peccato, di Satana!

Si consegna a noi uomini!

Perché Lo accogliamo con tutta la riconoscenza e gratitudine!

Perché impariamo con Lui, per Lui e in Lui a vivere veramente!

Sì, mi dirai, tutto vero!

Ma purtroppo del denaro abbiamo bisogno per andare avanti!

Certo che ne abbiamo bisogno ma…non per esserne schiavi, per essere usati da esso…semmai è il denaro che dev’essere usato per il meglio!

Rileggiamo ancora le parole di Gesù: non sia la preoccupazione di non farcela a prevalere e sottrarci la pace, ma la fede in Dio e la ricerca del Suo Regno!

Matteo 6, 25ss «25non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? 26Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? 27E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? […] Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.33Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta…»

 

PREGHIAMO INSIEME CON LE PAROLE DELLA LITURGIA

Fratelli, seguiamo il cammino di Cristo                                Cfr. 1 Pt 2, 21. 24

che conduce a salvezza.

Egli morì per noi, lasciando un esempio.

Sulla croce portò nel suo corpo i nostri peccati

perché, morendo alla colpa,

risorgessimo alla vita di grazia.

 

Non chiudere la tua porta,

anche se ho fatto tardi.

Non chiudere la tua porta:

sono venuto a bussare.

A chi ti cerca nel pianto

apri, Signore pietoso.

Accoglimi al tuo convito,

donami il Pane del Regno.

 

Gli occhi del Signore

non abbandonano chi lo ama

e chi spera nella sua bontà.

Egli ascolta il lamento del prigioniero;

per il mistero della sua morte

dona libertà e vita.

 

Vi abbraccio e vi benedico con tutto il cuore!

Vostro in G. M. G.

Don Stefano