Lettura del Vangelo secondo San Matteo. Cap. 6 versetti dal 19 al 24

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

Quando Gesù parla di ricchezza non allude anzitutto all’accumulo egoistico e spasmodico di denaro o al possesso personale di molte cose più o meno materialmente preziose, in quanto tale.

Piuttosto Gesù descrive la ricchezza come una vera e propria forma di idolatria, dove per idolo si intende: ogni oggetto, o immagine di oggetto, che sia adorato e venerato in quanto ritenuto una divinità o simbolo di una divinità (definizione dalla Enciclopedia Treccani).

Dunque il denaro, o altre cose comprate col denaro, diventano un idolo, una divinità: ora perché una divinità sia tale deve essere vivente, se è qualcosa di inanimato, senza respiro o soffio vitale non può essere vero, non può essere un dio, o meglio l’Unico vero Dio!

Il posto di Dio nella vita è il cuore, che nella Bibbia come anche nell’accezione comune è definito come il centro della vita dell’uomo! “…dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.”

Non esiste qualcosa o qualcuno (denaro o altro) che possa sostituire in modo positivo e benefico la presenza di Dio nel cuore umano: quella cosa non farà mai quello che fa’ Dio nell’uomo (amare, guidare, illuminare l’intelligenza, confortare, educare, perdonare, santificare etc…), ma quella “cosa” prenderà possesso tanto da schiavizzare il cuore dell’uomo.

“Nessuno può servire due padroni…” “…Non potete servire Dio e la ricchezza.”

Se Dio è Padre che ama ed educa, la ricchezza (o come dice l’originale il dio-diavolo-mammona) è un padrone che illude con il luccichio di un falso splendore e poi schiavizza! “…se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso.”

Allora in questi giorni proviamo a vedere da chi è veramente abitato o posseduto il nostro cuore, da quale luce è penetrato il nostro sguardo…lasciamoci aiutare da questo tempo così particolare di Quaresima per fare uno screening approfondito dell’anima!

Santa giornata! Vi benedico di cuore!

Don Stefano