III DOMENICA DI PASQUA

Lettura del Vangelo secondo San Giovanni. cap. 1 versetti 29-34

In quel tempo. Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Carissimi sorelle e fratelli,

in questi ultimi giorni siamo inondati da domande e interrogativi sulla cosiddetta Fase 2.

Un mare di domande che rischiano di ingombrare i pensieri, di confondere le idee, di creare attese sproporzionate, di riempire d’ansia e angoscia.

Come cittadini abbiamo bisogno di avere informazioni e direttive chiare, corrette ed equilibrate da parte di chi ci governa.

Ma come cristiani questo non basta!

Dobbiamo esprimere oggi quella vita nuova di figli di Dio che il Signore Gesù ci ha conquistato “…in virtù del proprio sangue…” come ci ricorda il brano della Lettera agli Ebrei che abbiamo ascoltato, ci ha ottenuto “…una redenzione eterna…”

E Redenzione significa liberazione, salvezza, essere liberati e salvati dal male, dal peccato che opprime la vita degli uomini.

L’espressione che abbiamo sentito anche dalla bocca di Giovanni Battista, e che ogni volta – anche stasera – sentiremo poco prima della Comunione dalla bocca del sacerdote, ce lo richiama: “Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!”

Il Signore Gesù ha preso su di sé il peccato, lo ha sconfitto con il Suo Amore e ci ha donato una libertà nuova!

Non solo per il futuro, per l’eternità! Prima di tutto per vivere il presente!

Anzitutto è una nuova libertà di pensiero e di coscienza, come ci dice ancora la Lettera agli Ebrei: “…quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì sé stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte…”

È questa coscienza purificata e libera di figli di Dio che dobbiamo esercitare.

Ma come? Noi cristiani siamo forse dei superuomini?

Ascoltando, leggendo, riflettendo e pregando si è fatta sempre più chiara in me la persuasione, che la Parola di Dio e la Liturgia conferma.

Abbiamo bisogno più di un certo tipo di coraggio, quello che serve adesso: il coraggio di resistere!

Quante volte è stato fatto il paragone tra le guerre e la battaglia che in tutto il mondo stiamo combattendo contro la pandemia.

Ieri, 25 aprile, abbiamo doverosamente celebrato il coraggio della Resistenza con cui tanti uomini hanno dato la vita perché tantissimi altri italiani, fino a noi oggi, riconquistassero la libertà.

Ma ogni situazione è diversa, unica! Certamente anche noi abbiamo un nemico!

Quello di allora era visibile e ben individuabile, il nostro è nascosto, ancora sconosciuto e sfuggente.

La fede, però, ci da’una certezza! Dalla nostra abbiamo degli Alleati più potenti di chiunque altro!

Dobbiamo, allora, invocare l’altro Alleato che Gesù Risorto ci ha promesso e ci ha lasciato in dono! Quello che ci stiamo preparando a celebrare dopo i Cinquanta giorni di Pasqua con la grande Festa di Pentecoste: lo Spirito Santo!

Troppo spesso ci dimentichiamo che lo Spirito Santo è sempre con noi, perché è Lui il protagonista della Vita della Chiesa, e di ogni cristiano.

Ce lo ricorda la Prima Lettura di oggi degli Atti degli Apostoli: “…non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare…”.

Non dobbiamo aspettare il giorno di Pentecoste per chiedere lo Spirito Santo! Che è Spirito di Sapienza, di Intelletto, di Consiglio, di Fortezza, di Scienza, di Pietà, del Santo Timor di Dio.

Vieni Spirito Santo, donaci il coraggio di resistere per saper accettare di perdere un po’ delle nostre libertà per riconquistare la vita e la salute. La salute del corpo ma anche quella dell’anima. Perché senza un’anima in salute i corpi degli uomini non sono affatto quelli da Risorti, ma assomigliano più a quelli di morti che camminano.

Vieni Spirito Santo, donaci il coraggio di resistere alla tentazione di scelte avventate, spinte dall’irrequietezza e dall’egoismo incauto, talora scellerato, di voler uscire a tutti i costi mettendo a repentaglio la salute di tutti.

Donaci il coraggio di resistere alla tentazione di voler ricominciare senza pensare! Donaci la sapienza e la prudenza che ci conducano a riflettere pacatamente, per decidere saggiamente alla limpida luce del Tuo Amore.

Vieni, Spirito Santo, donaci il coraggio di resistere nel tenere sempre gli occhi aperti, soprattutto per vedere i tanti prodigi del Tuo Amore!

Per ringraziarti con gioia di tanti nostri fratelli che si stanno prodigando per assicurare il necessario a chi è più in difficoltà!

Vieni, Spirito Santo, donaci il coraggio di resistere alla rassegnazione inerte e passiva, il coraggio di resistere al lamento continuo.

Vieni, Spirito Santo, donaci il coraggio di resistere animati dalla forza di chi ha stampato a fuoco nel cuore e nella volontà il grande comandamento: “Ama il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Ama il tuo prossimo come un altro te stesso.”

Donaci di cogliere in mezzo alle fatiche anche tutte le opportunità e i doni Dio semina a piene mani nella nostra vita quotidiana!

Vieni, Spirito Santo, donaci il coraggio di resistere e spronaci alla gioia serena e disponibile di collaborare con chi ha la responsabilità ultima di guidare la Chiesa e la Società.

Vieni, Spirito Santo, donaci il coraggio di resistere alla tristezza che ci vorrebbe ripiegati su noi stessi, schiacciati dal dolore della morte di una persona cara o dalla malattia che ha colpito la nostra famiglia. Una tristezza così diabolica che vorrebbe dipingerci un futuro senza speranza per noi e i nostri figli.

Vieni, Spirito Santo, donaci il coraggio di resistere, aggrappati tenacemente a Te. A Te che hai dato origine alla Vita nella Meraviglia inimmaginabile della Creazione. A Te che sei la Forza onnipotente di Dio, che sempre con inedita fantasia, rigeneri la Vita di chiunque crede ed è rinato alla Vita Nuova in Cristo Risorto, di chiunque sinceramente crede nella Vita!

Vieni, Spirito Santo donaci il coraggio di resistere aggrappàti alla certezza di essere stati salvati e liberati per sempre dall’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, “…in virtù del proprio sangue…” ci ha ottenuto “…una redenzione eterna…” Ci ha conquistato una Vita Eterna e Beata!

Vieni, Vieni, Vieni Spirito Santo!!! Tu sei il nostro coraggio, la nostra Vita, oggi e sempre! Amen!

Vi abbraccio e benedico di cuore!

Vostro in G.M.G. Don Stefano