«Camminate mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce».

(Giovanni 12, 35)

 

Le parole di Gesù suonano sempre come un’energica provocazione, cioè una chiamata a prendere una decisione, a fare una scelta (pro – vocare = chiamare a …).

Davanti a quanto dice Gesù inevitabilmente ci si schiera, Lui stesso lo conferma poco più avanti: «Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno».

Direi che ascoltare il Vangelo obbliga ad una scelta: è quella che in termini etici si definisce l’opzione fondamentale della vita. Con Cristo o senza di Lui, nella luce o nelle tenebre, liberi o schiavi, salvi o condannati… questo non deve allarmare e tantomeno apparire come l’imposizione arbitraria di un bivio che non lascia alternative, una limitazione della libertà.

Il mondo in cui viviamo spesso fa il contrario: obbliga a non scegliere, ancor peggio, condiziona a tal punto le nostre scelte e lo stile di vita da toglierci veramente la libertà. Basti pensare al bombardamento pubblicitario che spesso narcotizza la coscienza e surrettiziamente impone un consumo di “beni” non necessari, né utili, anzi…molto spesso più che dannosi. E’ lo stile del principe mondano, il diavolo, che non parla apertamente come il Signore Gesù, che non chiede di mettere in gioco la propria libertà, ma piuttosto ce la sottrae illudendoci di farcela possedere.

Accogliamo oggi le parole di vita del Vangelo che ci svegliano e ci provocano ad essere liberi davvero!

Il Signore vi benedica!

Don Stefano