Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao. Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: “Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?”. Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: “Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono”.                                                                                          Gv 6,59-64

Non solo ai Giudei che lo seguivano ormai da molti giorni ma anche ai discepoli che “aveva scelto perché stessero con Lui”, appare duro il discorso in cui Gesù si dichiara Pane di vita eterna, carne e sangue di cui nutrirsi per essere salvati.

E Lui incalza: “se non ce la fate ad accogliere queste parole, come farete ad accettare la mia morte e risurrezione?”

In effetti quelli che Gesù chiede sono tutti passi troppo esigenti e difficili, anzi sono impossibili per l’uomo.

Anche noi uomini dell’epoca digitale, che pensiamo di avere una mentalità molto più aperta anche rispetto a quella che dominava solo qualche decennio fa, che pensiamo di avere sotto controllo noi stessi e tutto ciò che conosciamo, non possiamo celare la paralisi delle relazioni, il dilagare della violenza di ogni genere.

Noi, fermamente orgogliosi dei progressi delle tecnoscienze che riempiono le nostre giornate (dal web allo smartphone…), abbiamo forse ampliato e trasformato il nostro vocabolario, permettendo anche una maggiore conoscenza tra mondi prima tra loro molto lontani…in realtà dobbiamo tristemente registrare una mostruosa e crescente indifferenza verso milioni di persone, di uomini come noi che ancora non possono vivere dignitosamente.

Non possiamo che ammettere che molto più dei discepoli di allora, i linguaggi e lo stile di comunicazione sono per noi così distanti da quello di Gesù!

Ma Gesù, ripete ancora per noi oggi le stesse parole e insiste: solo lo Spirito Santo dona la vita vera, rende comprensibili e realizzabili le mie Parole.”

Se ci lasciamo istruire da Lui, con l’onesta fiducia di chi sa di non sapere, di chi non si inganna con le avvilenti proteste dei propri limitati ragionamenti, possiamo vivere la realtà alla quale Gesù ci invita.

È una questione di fede, che supera anche le più profonde conoscenze umane: perché è per puro Amore che il Signore desidera donarci la Sua stessa forza vitale!

Perché mai rifiutarla?

Il Signore vi benedica

Don Stefano